L’autobus da comunità a community è un progetto educativo realizzato dal Centro Antartide per conto di TPER spa, un percorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Bologna e Ferrara che lavora sugli aspetti di comunità della vita sul bus. Perché il trasporto pubblico in fondo è un bene comune, che funziona bene se tutti se ne prendono cura.

Un buon servizio di trasporto pubblico infatti dipende da tutti, personale dell’azienda e passeggeri: un viaggio piacevole infatti è fatto non solo di un conducente, di puntualità della corsa, di fermate e traffico ma anche di come si vive a bordo, di scambi con gli altri passeggeri, di collaborazione tra questi e chi lavora a bordo. In altre parole, di tutta la comunità viaggiante. Da queste premesse è nato nei territori di Bologna e Ferrara il progetto di TPER e Centro Antartide “L’autobus da comunità a community” che ha l’obiettivo di migliorare la conoscenza tra l’azienda e la fascia più “fedele” e più giovane di abbonati al trasporto pubblico: i ragazzi dagli 11 ai 18 anni.
La sperimentazione ha mosso i primi passi nel 2013, grazie a una collaborazione tra TPER e il Centro Antartide, da un’idea: partire dalla conoscenza diretta e dallo scambio tra studenti e personale dell’azienda, per migliorare il rispetto delle regole e i buoni comportamenti di convivenza, attenzione tra passeggeri e autisti, in una parola la “collaborazione”. È così che conducenti e verificatori di TPER, accanto agli educatori professionisti del Centro Antartide, incontrano direttamente in classe (fisicamente o in DAD), centinaia di studenti, invitati per un giorno a mettersi nei panni di chi sul bus lavora. A ogni incontro, questo scambio di punti di vista è l’inizio di una amplissima chiacchierata a conclusione della quale emerge con chiarezza, da racconti, domande ed esperienze, come sulla “piazza viaggiante” spesso affollata del bus che ogni giorno attraversa la città, piaceri e difficoltà sono molto simili per i giovani passeggeri e per i dipendenti dell’azienda, e come per risolvere le situazioni più critiche gli atteggiamenti di attenzione agli altri e di collaborazione sono l’unica soluzione vincente.

Un incontro, quello tra studenti, autisti e controllori, che con la moderazione degli educatori, ha anche l’effetto di migliorare profondamente e radicalmente la conoscenza dell’azienda, dando nomi, volti e umanità a chi ci lavora, scoprendo cause ed effetti delle dinamiche che girano attorno agli autobus, portando in superficie elementi inediti dello speciale mondo del lavoro del trasporto pubblico e mettendo in condizione in particolare i ragazzi di riconsiderare le proprie scelte e le proprie convinzioni in materia di bus e affini, mezzi che in tantissimi casi frequentano quotidianamente.

Il progetto nasce proprio dalla constatazione che il trasporto pubblico è un bene comune: svolge un ruolo di primaria importanza non solo da un punto di vista della mobilità ma anche della comunità di una città, e allo stesso tempo in quanto bene comune può funzionare al meglio solo se ciascuno si occupa del suo buon andamento e viceversa risente in negativo degli atteggiamenti di incuria, di disattenzione e di individualismo di chi lo usa. Al centro ritorna il tema delle regole che nel progetto viene poi declinato in maniere altrettanto innovative.

Da una parte infatti, attraverso lo spunto della “community”, si fa un parallelo tra le regole di convivenza sul bus e le norme che regolano i social network e la scrittura sul web: esperti e scrittori bolognesi, da Giampiero Rigosi a Cira Santoro, da Gianluca Morozzi a Giulia Gubellini, intervengono in questo senso in classe, invitando i ragazzi a osservare i bus con gli occhi della scrittura creativa e a comporre racconti, post, ma anche report fotografici, video e fumetti che raccontino una nuova visione, virtuosa, del trasporto pubblico.

Ogni anno sono tanti anche gli eventi pubblici che danno occasione a tutte le classi partecipanti di riunirsi e conoscersi, incontrando anche la Presidente dell’azienda e mostrandosi alla città: appuntamenti in piazza, mostre dei lavori creati dai ragazzi, speciali bus personalizzati che attraversano la città ed iniziative in concomitanza delle Settimane Europee della Mobilità. Occasioni, che si affiancano al blog del progetto che raccoglie tutti i contenuti generati dagli studenti, utili a dare ulteriore diffusione a un discorso che vede il trasporto pubblico come spazio privilegiato per costruire dinamiche di comunità, orientate alla solidarietà, alla gentilezza. Per fare scuola di senso civico partendo dai più giovani.

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Le informazioni del progetto:

2013 - in corso

Bolgona

Tper

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