Facciamo “Pratica Digitale”!

Il progetto “In rete per le solitudini ed il digitale divide” prosegue con un ciclo di appuntamenti per fare pratica di SmartPhone, computer e servizi digitali: dal 20 settembre al Centro Due Agosto di Bologna. Nella zona nasce anche una rete di negozi “amici” per il supporto di comunità oltre che digitale e alla Casa della Salute di via Sant’Isaia arrivano gli studenti che accompagneranno i più anziani nell’attesa dei servizi dell’URP, punto prelievi e ambulatori

Utilizzare i “servizi digitali” (Fascicolo Sanitario Elettronico, SPID, video-chiacchierate) può creare grande stress, specialmente a chi inizia ad avere qualche anno sulle spalle, ma in alcune occasioni può diventare un’opportunità. Prendere confidenza in compagnia è un po’ più facile! 
Per questo, dopo il corso di alfabetizzazione digitale “Digitale Salutare”  che si è svolto lo scorso giugno nell’ambito per progetto In rete per le solitudini ed il Digital Divide, dal 20 settembre presso il Centro Sociale Due Agosto di via Turati 98 a Bologna parte uno speciale ciclo di appuntamenti di “Pratica Digitale”: si tratta di piccoli gruppi di auto-mutuo aiuto che inviteranno i più anziani in maniera più pratica e informale, SmartPhone e PC alla mano, a individuare i problemi più frequenti e complessi che incontrano nell’uso dei servizi digitali e a risolverli attraverso la collaborazione tra pari e con il supporto degli esperti del Centro Antartide ma anche di alcuni giovani volontari dell’Associazione Il Portico di San Giuseppe Onlus e della parrocchia di San Paolo di Ravone in ottica di intergenerazionalità.
Il progetto In rete per le solitudini ed il digital divide è promosso dal Centro Antartide – Università Verde di Bologna APS in partnership con il Centro Sociale 2 agosto 1980 e lo SPI Cgil di Bologna e si svolge con il contributo del Quartiere Porto Saragozza e la collaborazione del servizio E care/concorso di idee 2021 dell’Azienda USL di Bologna e Lepida SPA: a partire dalla scorsa primavera in questo contesto è stato attivato un lavoro per creare reti di prossimità tra i soggetti del quartiere che non solo contribuiscano a ridurre il divario digitale attraverso attività di supporto tra pari ma che operino in un’ottica di prevenzione e contrasto alle fragilità e alle solitudini attraverso lo sviluppo di comunità. Il progetto nasce dalla considerazione che i lockdown del 2020 e l’emergenza sanitaria non ancora conclusa hanno inciso in maniera purtroppo molto forte sulle abitudini di socialità di tutti, specialmente dei più anziani. La variabile dell’età inoltre risulta importante anche rispetto al digital divide che nel periodo attuale incide in maniera ancora maggiore oltre che sulle disuguaglianze di accesso ai servizi, anche sulla possibilità di svolgere attività di routine e di relazione. Per la popolazione anziana il digital divide non è quindi solo un tema di esclusione dai vantaggi della società digitale, ma ha a che fare con una forma di esclusione sociale più profonda.
Accanto alla ripresa degli incontri al Centro Due Agosto i partner di progetto hanno anche lavorato a creare sul territorio interessato dal progetto una rete di negozi di prossimità, punti “amici” che da qualche settimana collaborano all’individuazione e intercettazione dei soggetti anziani fragili e si offrono come punti di ascolto sul territorio: l’idea è di invitare anche i loro clienti ai gruppi del lunedì che accanto alla funzione di formazione digitale si offrono anche come momenti strategici di comunità e di coinvolgimento di anziani più fragili, anche con la collaborazione dei corsisti più attivi. Tra qualche giorno inoltre un piccolo gruppo di studenti dell’Università di Bologna dei corsi di laurea di Sociologia ed Educatore Sociale e Culturaleavvierà la sua presenza negli spazi di attesa della Casa della Salute con funzione di accoglienza, ascolto dei più anziani e primo orientamento digitale in collegamento con le altre azioni del progetto.
Dai prossimi giorni i dépliant informativi del progetto – che includono sia la mappa dei negozi amici che le principali occasioni di supporto digitale del territorio, gruppi del lunedì inclusi – saranno diffusi presso gli spazi dell’Azienda USL, le sedi dei medici di base del territorio, i negozi di prossimità e le sedi dei partner di progetto. 
I gruppi di pratica digitale, che proseguiranno fino a fine ottobre, diventeranno il cuore della rete di supporto dei fragili e del supporto peer to peer: è qui che si tenterà di coinvolgere in maniera leggera e dinamica la popolazione fragile che via via sarà intercettata dalle altre azioni sinergiche e dal lavoro degli anziani attivi formati a giugno. La partecipazione agli incontri è gratuita. È necessario essere in possesso di Green Pass. 

È consigliato segnalare il proprio interesse a partecipare a: Sara Branchini:  sara.branchini@centroantartide.it, 051/260921 – 345/5815196
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