Un anno per 30 anni: il Centro Antartide di Bologna compie 30 anni

Da maggio a novembre eventi e iniziative per la città: per ragionare sul presente guardando al futuro, con la consapevolezza del passato

Nel maggio 1992 un gruppo di studenti universitari fuorisede convinse Comune ed Università di Bologna della necessità di far nascere un Centro che si occupasse di creare e poi curare un ponte fra il mondo della ricerca e la società civile sui temi di quello che al tempo si chiamava “ecologia urbana” e che oggi chiamiamo “sviluppo sostenibile” tenendo insieme la dimensione ambientale e sociale. Nasceva così il Centro Antartide, centro di studi e comunicazione ambientale.

Molto è cambiato in 30 anni, eppure molte delle intuizioni di Giampiero Mucciaccio, che negli anni ha individuato temi e approcci del nostro lavoro, a guardarle oggi non sembrano per nulla invecchiate e anzi, con lo spirito visionario che lo ha sempre caratterizzato, ha saputo vedere, ambiti che si sono rivelati negli anni successivi di grandissima attualità: dall’approccio umano alla sicurezza stradale alla qualità dell’aria, dal risparmio idrico al senso civico, dalla gentilezza all’educazione permanente alla sostenibilità. E anche riguardo alle modalità di lavoro che hanno contraddistinto il Centro fino dall’inizio, molto è rimasto al cuore delle nostre attività: la costruzione di reti come parte strategica di ogni progetto, la pedagogia del sorriso, la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti come co-produttori nelle diverse iniziative, l’uso di linguaggi diversi (dal cinema all’illustrazione, dalla fotografia alla narrativa), la valorizzazione dei saperi diffusi, l’impegno per rendere le informazioni scientifiche a misura di tutti, l’attenzione a costruire comunità.
Vogliamo quindi approfittare di questa ricorrenza per ricordare ma soprattutto rileggere il percorso fatto fin qui, insieme alla città che da sempre è stata il nostro laboratorio e ai tanti soggetti di tutta Italia e non solo che hanno condiviso con noi parti del cammino. Ed è proprio in questo contesto che a partire dai primi di maggio prenderà il via un insieme di iniziative per celebrare questo traguardo e farne soprattutto un’occasione di riflessioni sul futuro del Centro Antartide e non solo: molti dei temi individuati, e parte fondamentale del lavoro dei nostri primi 30 anni, si ritrovano in strumenti di grande attualità, dall’agenda ONU2030 al PNRR.

Gli appuntamenti inizieranno venerdì 6 maggio, giorno ufficiale del “compleanno”, data della firma dell’accordo tra Comune di Bologna e Università di Bologna che faceva nascere il Centro Antartide: l’incontro di lancio sarà aperto dal Sindaco Matteo Lepore. Alle 17.30 a Palazzo Malvezzi si partirà infatti con una riflessione sui temi ambientali al cuore dell’azione dei primissimi anni di Antartide con l’incontro L’impegno per lo sviluppo sostenibile: successi, insuccessi e nuove sfide, dialogo fra Ermete Realacci, ambientalista, e Lorenzo Barili, Friday for Future Italia. Modera Anna Donati, componente Comitato scientifico Centro Antartide.
Si prosegue già mercoledì 11 maggio alle 18 presso la sede della Fondazione Carisbo- Casa Saraceni, in via Farini 15, con un altro dei temi chiave al centro del lavoro degli ultimi anni: l’incontro L’umanizzazione dei luoghi di cura, tra fragilità e comunità: intervista a Sandro Spinsanti, fondatore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities, sarà moderato da Andrea Filippini, attore, infermiere, ideatore dell’infermieristica teatrale e collaboratore del Centro Antartide e sarà introdotto dal saluto del presidente della Fondazione Carisbo il professor Carlo Cipolli.
Gli appuntamenti proseguiranno nelle settimane successive e nei mesi fino all’autunno, con azioni diffuse che animeranno vie e strade della città, incontri pubblici che vedranno tra gli altri come protagonisti alcuni storici amici del Centro Antartide come Stefano Bicocchi in arte Vito e Patrizio Roversi, ma anche esperti nazionali e internazionali che porteranno a Bologna riflessioni su alcuni temi chiave del lavoro di questi anni, dalla vivibilità urbana alla mobilità scolastica, dalla pedagogia del sorriso alla gentilezza. Due le mostre che animeranno gli spazi cittadini, legate ai linguaggi che da sempre sono stati strumenti per raccontare i temi della sostenibilità ambientale e sociale a pubblici sempre diversi, che si svolgeranno in luglio e a ottobre. Le iniziative, che si stanno realizzando con la collaborazione del Comune di Bologna, si concluderanno in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, il 13 novembre.

Vogliamo che questo compleanno sia un’occasione non tanto per ricordare il passato ma per confrontarci sulle nuove sfide ambientali e sociali che attendono la nostra comunità, cittadina e nazionale. Per ragionare sul presente guardando al futuro, con la consapevolezza del passato.

Tutte le iniziative sono pubbliche e gratuite.

Per registrarsi all’evento del 6 maggio

Per registrarsi all’evento dell’11 maggio

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