UmanizzARTE nelle sale d’attesa della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza

La nuova azione del progetto UmanizzARTE si concentra sugli spazi di attesa della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza (NPIA) dell’Ausl di Bologna, applicando le linee guida elaborate nella prima edizione del progetto, pensando in particolare ai bisogni delle famiglie che frequentano questi ambienti, durante i percorsi di diagnosi, supporto e intervento per i loro figli e figlie.  

L’iniziativa ha preso le mosse da un’analisi della Qualità Percepita dell’Azienda USL, seguita da momenti di confronto tra gli operatori, e si è poi sviluppata in una fase metodologica incentrata sull’osservazione diretta delle sale d’attesa e sullo studio dello spazio (analisi degli accessi, dei parcheggi, dialoghi con gli operatori, dialoghi con i familiari, analisi di fattibilità rispetto agli interventi). Sono in totale 12 le sale di attesa osservate: CDC Porto Saragozza, CDC Navile, Poliambulatorio Zanolini, Poliambulatorio Mazzacorati, Budrio, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, Calderara, San Camillo, Casalecchio, Zola Predosa, Porretta (oltre a CDC Borgo Reno).  Si tratta di spazi d’attesa molto eterogenei e vanno da vere e proprie sale a piccoli corridoi con sedute a muro: con un paio di eccezioni risultano per lo più ‘asettiche’.

A partire da quanto raccolto nell’analisi e dalle necessità emerse, in particolare il bisogno di trasformare ambienti spesso asettici e frammentati in luoghi più accoglienti e calmi, è stata progettata un’azione coordinata. L’obiettivo è stato quello di creare una continuità tra gli spazi dei reparti e sale d’attesa della rete territoriale, oltre che creare una strategia facilmente replicabile e adattabile in diversi contesti. In questo modo si risponde all’esigenza di replicabilità e riconoscimento degli spazi destinati a questo servizio su tutto il territorio dell’azienda.

Queste esigenze sono confluite nell’ideazione di un intervento unico, attraverso la realizzazione di un FSL (Formazione Scuola Lavoro) con il Liceo Artistico. Insieme agli operatori/operatrici delle stesse NPIA e al Centro Documentazione Handicap, sono stati selezionati 23 testi (albi, romanzi, racconti) che trattano il tema della diversità e che le studentesse hanno illustrato a libera ispirazione a partire da un percorso di approfondimento.

Per ogni struttura è stata prevista l’installazione di una coppia di opere principali, incorniciate e facilmente applicabili a parete. Attorno a queste, su pareti e angoli, saranno applicati degli adesivi che riprendono l’immagine principale con l’obiettivo di rendere lo spazio maggiormente coinvolgente, curioso e giocabile. Ogni opera è inoltre accompagnata da brevi citazioni del testo originario e da un rimando al catalogo bibliotecario Sebina. Le opere diventano così una fonte di intrattenimento condiviso tra adulto/bambino, ottimale allo sviluppo del linguaggio e della fantasia, mentre gli adesivi diffusi si prestano a piccoli giochi di scoperta e ricerca.

Di seguito i link che rimandano alle sinossi dei libri scelti, accompagnati dalle rispettive fotografie delle opere realizzate per il progetto:  

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