Per lavorare insieme alla realizzazione di un progetto di cohousing orizzontale sul territorio comunale
L’obiettivo del workshop Coresidenza a Zola Predosa è stato quello di arrivare ad alcune proposte di servizi di cohousing orizzontale per migliorare il benessere dei cittadini attraverso delle attività di collaborazione tra i partecipanti.
Il modello di cohousing verticale coinvolge abitazioni private con spazi comuni che si trovano all’interno dello stesso edificio. Questo modello è sicuramente vantaggioso in quanto permette di condividere spazi e servizi garantendo benefici sociali, economici e ambientali. Tutti questi vantaggi sono però ristretti a un numero limitato di persone: gli inquilini del palazzo.
Il modello di cohousing orizzontale, invece, esce dal classico perimetro di edificio, allargandosi e diffondendosi orizzontalmente all’intera comunità. Da questo nasce, ad esempio, il servizio di trasporto sociale realizzato con una convenzione che consente a determinati utenti dell’intera Città di Zola Predosa di usufruire di un servizio taxi che può accompagnare e riportare a casa i cohouser di comunità, ad esempio in caso di visite mediche presso strutture sanitarie presenti al di fuori del territorio comunale.
Un’altra iniziativa è quella di Lavino il Pulmino, un servizio gratuito rivolto alle persone anziane che abitano nelle frazioni di Gesso, Madonna Prati, Ponte Ronca o Riale che permette loro di raggiungere facilmente il mercato settimanale di Lavino il lunedì mattina.

Il workshop si è inserito proprio in un percorso di innovazione sociale, partendo da momenti di riflessione mista. Al centro di questa riflessione c’è la promozione dei diritti di tutti e tutte per creare progetti e benessere che mirino alla prevenzione. È risultato inoltre fondamentale lo sviluppo di un senso di responsabilità collettiva all’interno della comunità, in cui i cohousers possano aiutarsi e sostenersi a vicenda.
I partecipanti stessi hanno contribuito alle proposte su servizi, opportunità, contesti e momenti “condivisi” a partire dai bisogni e dai desideri dei singoli, portando benefici sociali, economici e ambientali come propone la filosofia del Cohousing.
Grazie all’organizzazione del workshop, in particolare a una fase più progettuale e laboratoriale, i cittadini hanno avuto la possibilità di confrontarsi apertamente. Quello che ne è emerso è una Zola a misura di tutte le persone, attenta al welfare, alla coesione e al benessere della propria comunità.
Un elemento essenziale per la buona riuscita del progetto è derivato dalla necessità di garantire la piena partecipazione e inclusione di tutte le persone alla vita di questo territorio.

I partecipanti al workshop sono stati invitati a distribuirsi su 6 gruppi, ognuno dei quali ha risposto a una domanda riguardo ai servizi di collaborazione che si possono immaginare a Zola Predosa per contribuire a cambiamenti come:
• Ridurre le barriere architettoniche;
• ridurre le barriere digitali;
• potenziare la Mobilità dolce;
• immaginare una Micro mobilità;
• immaginare servizi sociali in ottica di sviluppo di comunità;
• pensare servizi sanitari di prossimità.

Questi 6 temi sono stati poi accorpati in 4 gruppi di lavoro. È importante sottolineare che i partecipanti ai gruppi hanno avanzato le proprie proposte ideando e ipotizzando un modo per realizzarle, ma soprattutto identificandosi come veri e propri cohousers.

Dalla fase conclusiva del workshop è emerso che i presenti ritengono molto importante la collaborazione tra Amministrazione e territorio, che può rappresentare un modo solidale per dare risposte ai bisogni per quanto riguarda la prevenzione e il sostegno, soprattutto alle categorie più fragili.

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Le informazioni del progetto:

2022

Zola Predosa

Comune di Zola Predosa

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