C’è il piccolo Akin, a cui un bel giorno è stata donata una nuova famiglia, capace di dargli tutto l’amore che meritava. E con la sua sedia a rotelle sfreccia da tutte le parti, tra le gambe delle sorelle e dei genitori con un entusiasmo rinnovato e una certezza: forse il male non si dimentica, ma il bene di certo si impara.
È la seconda di tre storie che raccontano la “disabilità”, per portarla fuori da certe stanze chiuse e per comunicare lo sforzo, che è in sé positivo, di affrontare la vita quando ti mette davanti scalini molto grandi.
Vi stupiremo con difetti speciali: storie di Alba, Akin e Huang / Patrizia Rinaldi, Francesca Assirelli; un progetto di Luca Trapanese; Firenze; Milano: Giunti, 2020
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