FeLicottero

La storia è quella di un fenicottero, di nome e di fatto Fenicottero, triste, altro che felice! È triste perché gli manca una zampa e quella zampa che manca lui la sente e soprattutto la vorrebbe ancora, per continuare a vincere ogni campionato di volo e di velocità e di acrobazie che lo avevano portato a farsi ammirare da tutti gli amici e a comparire su tutti i giornali! Non è un mistero, la scienza ce lo racconta, un arto mancante viene comunque percepito dal cervello, si chiama sindrome dell’arto fantasma, ma non credo che sia davvero questo il problema di Fenicottero. Se un problema Fenicottero ha non è l’essere senza una zampa, cosa a cui per altro i fenicotteri dovrebbero essere piuttosto abituati, bensì il non riconoscersi più senza di essa. Come ripensarsi diverso? O meglio, è davvero diverso Fenicottero senza una zampa o è sempre lui solo con una zampa in meno? 

Felicottero è un libro curioso che parla di diversità e felicità e che interroga sullo sguardo che abbiamo quando incontriamo la disabilità, la sua frustrazione, ma anche il suo “riuscire” a dispetto di tutto.

FeLicottero / di Kim Crabeels; illustrazioni di Marije Tolman; traduzione dal nederlandese di Laura Pignatti, Roma: Sinnos, 2018

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